Dal truciolo resinoso alla lampada a incandescenza

 

 

Un truciolo resinoso ardente

Un truciolo resinoso ardente

„Dal truciolo resinoso alla lampada a incandescenza“ (“Vom Kienspan zur Glühlampe”) era il titolo della mostra allestita presso il Museo locale di Gudon, che si é occupata della storia dell’illuminazione nei masi di montagna a partire da 100 anni fa fino ai giorni nostri.

Portacandela di ferro

Portacandela di ferro


Lampada al carburo

Lampada al carburo

 

 

Fino al 1880, a Gudon l’unica fonte di luce per illuminare case e masi era costituita da trucioli (o fiaccole) resinosi. Composti da vecchie radici di pino silvestre, essi venivano infilati nelle fessure del muro delle cucine rurali tirolesi. In seguito, presero piede le lampade a carburo e, poi, quelle a petrolio. Solo nel 1907 l’ENEL portò a Gudon la corrente elettrica.

 

La mostra „Dal truciolo resinoso alla lampada a incandescenza“ é stata inaugurata presso il Museo locale di Gudon il 1° aprile, Lunedì di Pasqua, alle ore 17, da Otto Schenk, il responsabile del museo. Erano presenti anche il sindaco di Chiusa Maria Gasser Fink e l’assessore comunale – nonché referente per la frazione di Gudon – Daniela Vikoler Pircher. In occasione dell’inaugurazione il Museo locale di Gudon é stato illuminato con candele e lampade varie, tra cui quelle a carburo. L’esposizione é stata aperta al pubblico fino al 31 ottobre 2013.

 

La mostra faceva capo all’“Anno dell’oggetto museale 2013”, iniziativa della Ripartizione Musei della Provincia di Bolzano in collaborazione con l’Associazione musei altoatesini per valorizzare gli oggetti custoditi ed esposti nei musei e le storie (e la Storia) che raccontano.